Trovare e Stimolare il Punto G Femminile 5 Cose da Sapere!

Punto G femminile, cerchiamo di capire insieme come trovare e stimolare una donna. Tanti ancora oggi si chiedono se verità o bufala, alcuni studiosi sostengono che l’unica fonte di piacere sessuale per la donna sia il clitoride, escludendo di fatto l’esistenza del punto G. Quindi questa zona erogena femminile si trova spesso al centro di dibattiti.

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Cosa è il punto G e dove si trova?

Cosa sarà mai il punto G? Per i sostenitori del si, ovvero dell’esistenza di questa zona, si tratta di uno dei punti del piacere femminile, un area ricca di terminazioni nervose, leggermente ruvida al tatto, il fatto che sia cosi piena di nervi rende questa zona molto ricettiva e reattiva agli stimoli, quindi con la giusta stimolazione dovrebbe garantire l’orgasmo femminile perfetto. Corrisponde ad un dei punti di eccitazione e di godimento di una donna.

Dove si trova il punto g? Si tratta di una porzione situata sulla parete anteriore della vagina, a circa 3/5 cm dall’ingresso, la distanza varia a seconda della conformazione e del fisico della donna.

Il vero problema è che la sensibilità cambia a secondo della donna, per questo per alcune la stimolazione di questa zona potrebbe risultare inutile e non influire sul godimento stesso, mentre per altre potrebbe risultare perfino fastidioso.

Tuttavia sopratutto per quelle donne che hanno difficoltà a raggiungere l’orgasmo sia tramite penetrazione vaginale che stimolazione clitoridea, vale la pena concentrarsi e dedicarsi alla ricerca del punto G.

Magari provando posizioni nuove e diverse con il partner o introducendo ‘sex toys’.

Come trovare il punto g delle donne

Inizialmente il consiglio è quello di provare ad individuare il punto G da sole, attraverso la masturbazione, perché nessuno meglio di sé stesso sa in che modo toccarsi e dove, questo permette alla donna di prendere coscienza del proprio corpo.

Quindi il consiglio per quelle donne che ancora non l hanno fatto è di farlo il prima possibile, perché può solo migliorare la propria condizione sotto tutti i punti di vista. Dunque bandite l’inibizione!

Come stimolare il punto g, esempio pratico con il partner

Punto G come stimolarlo? Se proprio avete difficoltà nella ricerca solitaria di questa zona erogena, potete farvi aiutare dal partner, vedete la cosa come fosse un gioco. Spiegate al partner che la posizione più comoda per la corretta penetrazione è introdurre il palmo della mano rivolto verso l’alto, inserendo indice e medio, entrambi nella vagina.

A questo punto appoggiate i polpastrelli sulla zona anteriore alla vagina cercando l’area leggermente increspata, una volta individuata, premete leggermente verso l’alto, come se voleste chiudere la mano a pugno e quando percepirete una minuscola protuberanza, iniziate a muovere le dita e massaggiare l’area prima lentamente, poi sempre più velocemente cercando di aumentare l’intensità per stimolare in maniera vigorosa e variegata la zona oggetto di attenzione.

In seguito variate pressione e velocità a seconda del piacere della donna. Questo dovrebbe essere l’allenamento giusto per divertirsi e scoprire ciò che vi piacerà maggiormente.

Posizioni per far godere una donna, trovare il punto G

Punto G dove si trova? Esistono posizioni per stimolare questa parte erogena femminile? Esistono posizioni che facilitano il raggiungimento e la stimolazione punto G, attraverso l’atto sessuale:

  • La classica posizione a 90 gradi, la celeberrima ‘pecorina‘
  • Sdraiata a pancia in giù, tenete il corpo aderente al letto e i glutei sollevati, inarcando la schiena il più possibile.
  • seduta su una poltrona o una sedia comoda o addirittura il bidet. (questa potrebbe risultare la migliore per massaggiare il punto g!)

Importante per la stimolazione potrebbe essere abbinare dei corretti prodotti lubrificanti (abbiamo scritto un articolo dedicato ai ‘lubrificanti per rapporti sessuali’) ed un adeguato stimolatore.

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